Il provvedimento, adottato dal Governo per contrastare il perdurare dell’aumento dei prezzi dei prodotti energetici, introduce una rimodulazione delle aliquote di accisa che entrerà in vigore dal 2 maggio 2026.
Le nuove misure in sintesi
A differenza dei precedenti interventi, il nuovo decreto prevede uno sconto differenziato tra i carburanti, tenendo conto dell’attuale divario di prezzo tra benzina e gasolio. Le aliquote sono state rideterminate secondo le seguenti misure (valide inizialmente dal 2 maggio fino al 10 maggio 2026):
- Gasolio (Diesel): lo sconto è confermato in 20 centesimi al litro, portando l’accisa a 472,90 euro per mille litri.
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Benzina: lo sconto è stato rimodulato a 5 centesimi al litro (precedentemente era di 20 centesimi), con un’accisa fissata a 622,90 euro per mille litri.
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GPL: l’aliquota è rideterminata in 242,77 euro per mille chilogrammi.
- Metano per autotrazione: l’accisa rimane azzerata (zero euro per metro cubo).
L’intervento legislativo prevede una struttura in due fasi:
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Una prima applicazione delle nuove aliquote fino al 10 maggio 2026.
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Una successiva proroga già confermata che estenderà l’efficacia dello sconto fino al 21 maggio 2026.
Questa rimodulazione mira a bilanciare l’impatto economico, concentrando il sostegno maggiore sul gasolio, che attualmente risente di una pressione maggiore sui mercati internazionali.
Ricordiamo la nostra posizione, espressa tramite UNATRAS
In merito a tali provvedimenti, il coordinamento nazionale UNATRAS ha espresso un giudizio sospeso. Pur prendendo atto della proroga del taglio, l’associazione sottolinea la necessità di misure specifiche e dirette per il settore dell’autotrasporto, attualmente non incluse nel decreto. In assenza di un confronto risolutivo con il Governo e di interventi mirati a compensare le perdite subite dalle imprese, UNATRAS ha confermato che rimane attualmente previsto.
Estratto Decreto-Legge n. 63/2026 Skip to PDF content

