Il coordinamento nazionale Unatras ha deliberato l’organizzazione del fermo dei servizi di autotrasporto. Senza risposte concrete dal Governo, le imprese si fermeranno per cinque giorni a fine mese.
La presidenza di Unatras, l’Unione Nazionale delle Associazioni dell’Autotrasporto Merci, si è riunita per formalizzare la mobilitazione della categoria a fronte dell’insostenibile rincaro dei costi energetici. In assenza di interventi immediati e tangibili da parte dell’Esecutivo, il fermo dei servizi è confermato dalle ore 00:00 del 25 maggio alle ore 24:00 del 29 maggio 2026.
La decisione nasce dalla necessità di tutelare la dignità e la sopravvivenza delle imprese di autotrasporto, asset strategico per l’economia e la competitività del Paese, oggi messe a dura prova dal “caro gasolio”. Unatras esprime forte preoccupazione per l’attuale silenzio del Governo e chiede con urgenza:
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Sospensione temporanea dei versamenti contributivi e previdenziali.
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Riduzione dei tempi per il credito d’imposta: abbassare il silenzio assenso dagli attuali 60 giorni a soli 10 giorni.
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Risorse adeguate per evitare la penalizzazione delle imprese che hanno investito in sicurezza e sostenibilità ambientale con emanazione immediata dei decreti attuativi necessari per sbloccare i sostegni al settore.
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