Si sono conclusi a Roma gli Stati Generali dell’Autotrasporto (8-9 ottobre 2026), evento che ha visto riuniti, a 12 anni dalla prima edizione, circa 90 delegati in rappresentanza delle 11 associazioni di categoria del Comitato Centrale, tra cui la FAI, insieme ai rappresentanti dei Ministeri e dell’Autorità Europea del Lavoro (ELA).
La due giorni di lavori si è conclusa con la firma di un documento finale unitario che definisce le proposte e le linee strategiche della categoria per affrontare le sfide del settore e promuovere riforme e semplificazioni non più rinviabili.
I quattro tavoli di lavoro principali hanno individuato priorità chiare:
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Regolarità: rafforzamento dei controlli informatici del Comitato Centrale, verifiche periodiche sulla filiera e sui committenti e trasparenza sui costi di riferimento e carburante.
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Competitività e Digitalizzazione: introduzione della Lettera di Vettura elettronica (LVe) anche per i trasporti nazionali e transizione digitale con periodo transitorio ad hoc.
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Politiche Europee: tutela dei transiti alpini, maggiore flessibilità sui tempi di guida e riposo, neutralità tecnologica nel Green Deal e incentivi ai biocarburanti.
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Lavoro e Formazione: semplificazione delle procedure per CQC e patenti professionali, facilitazione per l’ingresso di conducenti extra-UE e finanziamento per aree di sosta sicure e protette.
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